Arriviamo davanti all’entrata dell’HangarBicocca alle 11.05 circa, qualche istante dopo l’apertura dei cancelli. La folla è davvero tanta ma non desistiamo, è il penultimo giorno di On Space Time Foam di Tomás Saraceno e dobbiamo assolutamente andare (non possiamo farcela scappare come la mostra Picasso…). La fila è all’italiana, un’immensa nuvola di persone senza filo logico, anzi l’unica logica è “chi scavalla arriva primo”. Facciamo un’ora e mezza circa di coda e alle 12.30 riusciamo a conquistare i gettoni d’ingresso: 17.45!!! OMG! L’attesa è davvero lunga, ma anche stavolta non desistiamo, anzi ne approfittiamo per ammirare lo spazio e immergerci nella storia dell’edificio.

HangarBicocca – Entrata

La differenziata
Io ne approfitto per fare un po’ di foto e testare il regalo di San Valentino del mio fidanzato. Così gironzolo un po’ per l’esterno e mi imbatto in questa struttura (sette metri di altezza per 22 di lunghezza) di Fausto Melotti, posta immediatamente all’ingresso ad accogliere i visitatori.

La Sequenza – Fausto Melotti

La Sequenza – Fausto Melotti
Ci godiamo un po’ il sole per poi decidere di entrare e perderci ne “I sette palazzi celesti” di Anselm Kiefer, un’installazione permanente “realizzata per HangarBicocca in occasione della sua prima apretura nel 2004, deve il suo nome ai Palazzi descritti nell’antico trattato ebraico Sefer Hechalot – il “Libro dei Palazzi/Santuari” – dove si narra il simbolico cammino d’iniziazione spirituale di colui che vuole arrivare al cospetto di Dio“.

I sette palazzi celesti – Anselm Kiefer

I sette palazzi celesti – Anselm Kiefer

I sette palazzi celesti – Anselm Kiefer
Il mio fidanzato legge ad alta voce la descrizione di ogni singola torre mentre io cammino con il naso all’insù, cercando di cogliere ogni singolo particolare e imparando “le dieci Sefiroth che compongono lo schema dell’Albero della Vita e la materia stessa del creato…”
Il tempo passa, ci sediamo sul divanetto all’ingresso e nel frattempo mi innamoro anche dei simboli che indicano la toilette, qui nulla è lasciato al caso.

Ingresso toilette

Ingresso Toilette Maschile
Il tempo deve pur passare, prendiamo anche una tisana e un’aranciata Lurisia al “Dopolavoro Bicocca”, il bistrot all’interno che offre toast, brunch e ogni tipo di bevanda…

Dopolavoro Bicocca – Tavolo #7
Finalmente arrivano le 17.30 (bisogna presentarsi con un po’ di anticipo rispetto all’orario d’ingresso), ci avviciniamo all’entrata dell’istallazione di Saraceno con i nostri gettoni e ascoltiamo con attenzione le indicazioni necessarie prime di entrare e “camminare sulle bolle d’aria”.

Gettoni d’ingresso
Corriamo sulle scale, ci spogliamo di ogni tipo di oggetto appuntito, scarpe, orologi, etc e finalmente siamo liberi di buttarci e gattonare sulla “grande bolla”. La sensazione è indescrivibile, per quanto si possa cercare di controllare i propri movimenti spesso non si può far altro che farsi trascinare dalle “onde” provocate dai flussi d’aria e dagli spostamenti degli altri visitatori (in origine erano tre livelli, purtroppo abbiamo potuto visitarne solo 2, il primo e l’ultimo, l’intermedio è stato infatti chiuso per motivi si sicurezza).

Me on a Bubble

Me on a cloud

Flying People
On Space Time Foam di Tomás Saraceno
@HangarBicocca
Via Privata Chiese 2 – Milano
Fino a Domenica 17 Febbraio 2013