Cineforum Saronnese: Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore


Sam Shakusky: “Io ti amo ma tu non sai di cosa stai parlando”

Moonrise_Kingdom

Questa volta il cineforum del Silvio Pellico ha fatto una scelta perfetta per me. Posso sicuramente ammettere che Moonrise Kingdom entra di diritto nella lista dei miei film preferiti: è surreale, poetico e stravagante.

Il film si apre con una meravigliosa sequenza di inquadrature realizzate da movimenti di macchina che si spostano sugli assi (verticale, orizzontale e in profondità) quasi come se  ci trovassimo all’interno di una casa delle bambole e non in una casa reale. Ogni inquadratura è perfettamente simmetrica e studiata in ogni minimo particolare: sono dei piccoli quadri, delle illustrazioni di libri per bambini, quei libri che spesso verranno letti e sfogliati dai protagonisti del film.

In sottofondo sentiamo “Guida all’orchestra per ragazzi” di Benjamin Britten, audiolibro in cui è spiegato un tema di Henry Purcell destrutturandolo, allo scopo di far capire ai più piccoli parti, variazioni, ruolo degli strumenti all’interno di un’orchestra: è la metafora del film, un insieme è funzionate quando ognuno svolge bene il proprio compito, come appunto, in un’orchestra.

Ma veniamo ai protagonisti. Da una parte abbiamo Suzy, dodicenne “problematica” (così dicono) che vive con i genitori e i 3 fratellini in questa piccola isola del New England. La famiglia Bishop più che per l’affetto si distingue per il clima da caserma. Suzy è algida e composta, si trucca pesantemente gli occhi, è un’avida lettrice di libri per ragazzi, soprattutto quelli in cui si parla di magia, e non si separa mai dal suo binocolo (la sua bacchetta magica).

Dall’altra troviamo Sam, un orfano dodicenne che frequenta il campo scout “Khaki Scout” e di certo non si può definire popolare. Sam è un piccolo Bear Grylls, ha appreso tecniche di sopravvivenza per affrontare ogni tipo di situazione, è un piccolo adulto responsabile.

Flashback torniamo indietro di un anno – Suzy e Sam si incontrano durante la recita dell’Arca di Noè, lei è vestita da corvo, lui la nota e le rivolge la parola: colpo di fulmine.

Comincia una fitta corrispondenza fra i due innamorati e organizzano una fuga d’amore. Decidono di creare un nuovo mondo, tutto loro, lontano dalle loro realtà. Iniziano le peripezie, i primi baci e la vita insieme ma gli adulti si accorgono della loro fuga e si mettono sulle loro tracce…

Wes Anderson mette la firma su questo piccolo gioiellino in cui i bambini si comportano da adulti e gli adulti da bambini, in cui colori e luci sono sempre reali e surreali allo stesso tempo creando ambienti da cartolina, in cui la musica è poesia e ci si emoziona ancora per il primo bacio…

“ ‎Cosa hai fatto alla mano?
Mi sono graffiata con lo specchio
E com’è successo?
Mi sono arrabbiata con me stessa ”

About Marlene

So geek.
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